Sono Cristiana
Raccolgo storie
da sempre.
Prima ancora di scriverle, le storie le ascoltavo.
Le cercavo nelle parole delle persone, nei luoghi,
nei piccoli dettagli della vita.
Oggi continuo a fare la stessa cosa:
osservo, ascolto e trasformo ciò che incontro in parole.
Cristiana Sarritzu
La Tessitrice d’incanti
Tutto è cominciato
da una bambina.
Fin da piccola ascoltavo rapita i racconti degli adulti. Mentre parlavano immaginavo luoghi, persone e vicende e facevo mie le emozioni che quelle parole riuscivano a suscitare.
Quella bambina, in fondo, non è mai cresciuta del tutto.
Ancora oggi mi lascio trascinare dalle storie degli altri, dalla curiosità di capire cosa si nasconde dietro un volto, un luogo, una tradizione, un incontro.
Perché credo che tutto ciò che ci circonda abbia una storia che merita di essere ascoltata e raccontata.
“ E’ il mio modo di stare al mondo.”
Il mio percorso
Prima delle fiabe c’è stata la realtà.
Sono nata a Cagliari e, dopo la maturità classica, mi sono laureata in Scienze Politiche.
Volevo comprendere le persone, le forme del vivere insieme, le radici storiche e culturali della società e i fenomeni che la attraversano.
Poi quella curiosità è diventata scrittura.
Ho iniziato a pubblicare articoli di cronaca e cultura su quotidiani regionali e locali, tra cui L’Unione Sarda. Ho raccontato persone, tradizioni, eventi culturali, viaggi e storie di vita.
E tra tutte le storie, quelle delle donne hanno assunto per me un significato particolare: raccontarne le esperienze, osservarne il ruolo e interrogarmi sulla loro condizione nella società è diventato uno dei fili ricorrenti della mia scrittura.
OSSERVARE
ASCOLTARE
RACCONTARE
Ad un certo punto,
le storie hanno chiesto qualcosa di più.
Raccontare la realtà mi ha insegnato a guardare.
La scrittura mi ha insegnato che,
qualche volta, la realtà
può trasformarsi.
Un incontro diventa un racconto.
Un’emozione diventa poesia.
Un pensiero diventa una fiaba.
Poi è arrivato
Il mondo di Pastafrolla.
A un certo punto, le storie che fino ad allora avevo ascoltato, osservato e raccontato hanno trovato una strada nuova.
È nato così Il mondo di Pastafrolla, il mio primo libro: un universo di fiabe in cui realtà e immaginazione si incontrano e dove trovano spazio il coraggio, la gentilezza, l’amicizia e la meraviglia.
Per me non è stato soltanto pubblicare un libro.
È stato vedere un sogno prendere forma, diventare pagine, immagini e parole da affidare agli altri.
E forse è proprio questo che amo delle storie: possono nascere da qualcosa di piccolo e portarci molto più lontano di quanto avremmo immaginato.
Oggi
La Tessitrice d’Incanti
Mi piace pensare alle storie come a fili.
Fili che nascono da un incontro, da un ricordo, da qualcosa che accade o semplicemente da un’emozione.
Li raccolgo, li intreccio e provo a trasformarli in parole.
È da questo modo di guardare e raccontare il mondo che nasce La Tessitrice d’Incanti.
Non un personaggio diverso da me, ma il nome che ho scelto per raccontare ciò che faccio da sempre: cercare nelle persone, nella realtà e nelle emozioni quei fili invisibili che possono diventare storie.
“
Le storie sono fili.
Io provo semplicemente
a intrecciarli.

